Scopo di questo sito

In questo sito troverete tutto ciò che non è stato mai detto relativamente alla vicenda delle Bestie di Satana.

Troverete i documenti originali del processo, scaricabili liberamente.

Le versioni di persone cui non era mai stata data voce fino ad oggi.

E una visione dei fatti completamente diversa da quella - ormai uniforme ma completamente falsa - dei mass media ufficiali.

Forniremo inoltre aggiornamenti periodici sulla vicenda.

giovedì 9 gennaio 2014

Nicola Sapone: il suo indirizzo per cui vuole corrispondere con lui


Il 22 maggio ho avuto un lungo colloquio in carcere con Nicola Sapone. Gli ho esposto la mia linea difensiva, di cui lui è stato molto contento, e che verrà portata avanti anche dai suoi avvocati, molto probabilmente. Sembrava quasi sollevato dall’avere nuove prove contro Maccione e Volpe perché lui stesso, non ricordando nulla della notte del primo delitto, probabilmente qualche dubbio l’ha sempre avuto. Sapeva che Volpe e Maccione mentivano su molte cose, ma sulla notte del delitto di Fabio e Chiara, non avendo mai ricordato nulla, nulla ha mai potuto dire a sua difesa.

Le nuove prove che gli ho portato invece mi sembra che l’abbiano molto rinfrancato.

Questo è ciò che mi ha scritto qualche giorno fa: “spero tutti i giorni che Eros Marco e Paolo possano uscire conn la revisione del processo, mi crede se le dico che farei qualsiasi cosa perchè questo accada? Anche io vorrei uscire, questo è ovvio, ma quando penso a loro tre sto malissimo”.
Il colloquio è stato interessante e mi (ci) offrirà parecchi spunti in più.
Chi lo vuole può scrivere a Nicola, presso il seguente indirizzo: Nicola Sapone, Casa di reclusione di Padova, via due Palazzi 35/A 35136 Padova.

Sarà ben contento di interloquire con persone che, per una volta, non lo ritengano colpevole dei reati ascrittigli. Mi ha detto che per qualche tempo riceveva lettere in carcere da persone che però lo ritenevano colpevole e volevano dialogare col serial Killer. Quando rispondeva che non era un serial Killer e non aveva mai ucciso nessuno, non gli scrivevano più. Se potesse ricevere posta da gente normale, che vuole instaurare con lui un dialogo normale, la cosa gli farà sicuramente piacere.

mercoledì 8 gennaio 2014

Paolo Leoni e Nicola Sapone sono disponibili per dialogare con giornalisti e con i parenti delle vittime dei delitti attribuiti alle Bestie di Satana



Paolo Leoni e Nicola Sapone sono disponibili per parlare (personalmente o via lettera, o tramite me) con i familiari delle vittime e cercare di fare luce insieme su questa vicenda.
Personalmente, sono disponibile a incontrare chiunque, per colloqui e collaborazioni.
Il mio cellulare è a disposizione per i parenti delle vittime che i telegiornali accostano sempre alla vicenda delle Bestie di Satana: 393.9520113 per tentare di fare chiarezza insieme.

Il mio indirizzo è avv. Paolo Franceschetti, Località Poggio Bernaglia SNC Proceno (VT)

L'indirizzo di Paolo Leoni è: Paolo Leoni, casa circondariale di Sanremo, Via Valle Armea, Sanremo (IM)

L'indirizzo di Nicola Sapone è: Nicola Sapone, via due Palazzi 35/a nuovo complesso, Padova.

Paolo Leoni e Nicola Sapone sono anche disponibili a parlare con qualunque giornalista, o anche privato cittadino, per lettera o di persona (in questo caso occorre però un'autorizzazione scritta da parte del carcere).
I giornalisti possono contattare Leoni e Sapone liberamente senza alcuna necessità di contattare preventivamente il legale. 

sabato 4 gennaio 2014

Il caso Manson e il caso Bestie di Satana. Un confronto






1. Il caso in sintesi. 2. I dubbi, le lacune e le assurdità della ricostruzione ufficiale. 3. La simbologia del caso Manson. 4. Il caso Manson e il caso Bestie di Satana. 5. Il caso Manson e altri delitti celebri.

domenica 26 maggio 2013

Cercasi periti per dimostrare l'innocenza di Leoni, Monterosso, Zampollo e Sapone.

Cerchiamo un perito agrario e un perito chimico che possano aiutarci a fare due perizie e precisamente:

- 1 perizia che dimostri l'impossibilità di cavare con mezzi manuali una buca come quella di Somma Lombardo.

- 1 perizia che dimostri l'impossibilità di poter riconoscere e trovare dopo sei anni, sotterrate in terreno boscoso e umido, i mozziconi di sigaretta.

Se volete aiutarci scrivete a studiolegalefranceschetti@hotmail.it


sabato 20 aprile 2013

Bestie di Satana: testo del rigetto dell'istanza di revisione

N. 372/13 Reg. Gen.


CORTE D’APPELLO DI BRESCIA
Sezione Seconda Penale


La Corte di appello di Brescia, seconda sezione penale, nelle persone dei magistrati:

dr. Enzo Platè – Presidente
dr. Massimo Vacchiano – Consigliere
dr. Antonio Minervini – Consigliere estensore

riunita in camera di consiglio ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

sabato 13 aprile 2013

Aggiornamenti sulla vicenda Bestie di Satana

Lunedì 8 aprile è stato comunicato il rigetto della domanda di revisione presentata a favore di Paolo Leoni. Pubblicheremo il testo del rigetto a breve. 
Giovedi 11 aprile io, Stefania e Sara, siamo stati a un  colloquio di diverse ore con la madre di Christian Frigerio, Anna Lia Ferrarese. Christian scomparve nel 1996 e non se ne seppe più nulla e la sua scomparsa venne attribuita alle Bestie di Satana e a Paolo Leoni in particolare (la signora infatti il giorno della scomparsa del figlio rispose al telefono ad un certo Ozzy).
Abbiamo concordato che, chiesti i permessi al carcere, Paolo e la signora Ferrarese si incontrino per un colloquio e per cercare di fare luce da ambo le parti sulla vicenda.
La vicenda quindi non si chiude qui ma continua.

A questo link un articolo sul rigetto della domanda di revisione

http://affaritaliani.libero.it/cronache/bestie-di-satana120413.html

mercoledì 13 marzo 2013

Aggiornamenti sulla vicenda Christian Frigerio

Oggi, alle 17:18, ho parlato al telefono con la signora Anna Lia Ferrarese, madre di Christian Frigerio. La signora per anni è stata convinta che la scomparsa di suo figlio sia da attribuire a Paolo Leoni in particolare, e alle Bestie di Satana.
Contrariamente all'impressione che avevo ricavato leggendo i giornali e guardando i programmi TV, penso che la signora sia in assoluta buona fede.
Si è detta disponibile a parlarmi, a cercare insieme la verità, e a parlare con Paolo Leoni se ovviamente le autorità daranno l'autorizzazione per il colloquio in carcere.
Scrivo questo e lo rendo pubblico per evitare un altro caso analogo a quello di Doriano Molla, in cui la mamma del ragazzo ucciso si è suicidata prima che potessi incontrarla.



Un recente servizio di un telegiornale con la signora Frigerio:

http://www.video.mediaset.it/video/tgcom24/ultimi_arrivi/371417/bestie-di-satana-la-madre-di-frigerio.html




mercoledì 6 febbraio 2013

Bestie di Satana. Istanza di revisione.



Atto di Revisione

Avvocato: Paolo Franceschetti, del foro di Viterbo, con studio in Proceno, Località Poggio Bernaglia, come da procura speciale allegata

Per Paolo Leoni, nato a Milano il 20.2.1977, detenuto nella casa circondariale di Sanremo, Via Valle Armea, come da procura speciale allegata.

Avverso:
sentenza di primo grado della Corte di Assise di Busto Arsizio n. 1 del 31.1.06, dep il 2.5.06
sentenza di secondo grado della Corte di Assise di Appello di Milano, n. 21 del 15.5.07 dep il 25.7.2007
Cassazione del 6.5.2008 n. 32851


Intervista di Affaritaliani a Paolo Leoni

Si confessa Paolo Leoni dal carcere di Sanremo."Mai stato satanista"
Martedì, 5 febbraio 2013 - 08:49:00

Mentre attende di sapere se la richiesta di revisione del processo verrà accolta, si sente uno “scomodo innocente”. Paolo Leoni è stato condannato all'ergastolo per aver pianificato gli omicidi di Fabio Tollis e Chiara Marino, due delle vittime delle cosiddette “Bestie di Satana”. Affaritaliani.it ha già pubblicato in anteprima su quali punti la sua difesa si baserà per chiedere che venga celebrato un nuovo processo alla luce dei nuovi elementi raccolti dall'avvocato Paolo Franceschetti.

Ora è lo stesso Leoni, dal carcere di Sanremo, a raccontare come vive questa attesa. L'ultima speranza di non passare l'intera vita in una cella. In questa lunga intervista nega di essere mai stato un satanista e ipotizza che dietro la scia di sangue attribuita alle Bestie ci sia un livello superiore fin qui mai emerso.

Sei stato condannato per aver pianificato i delitti di Fabio Tollis e Chiara Marino. È vero che riesci a dimostrare che il giorno in cui si sarebbero pianificati tu non potevi essere con i tuoi accusatori? «Si, il giorno in questione è il 17 gennaio 1998. Era un sabato, mi trovavo sul posto di lavoro, alla metro di Cesano Boscone. Ho qui davanti a me la fotocopia del documento sulle timbrature del badge: sono entrato alle 11:52 per uscire in pausa pranzo alle 13:19 (senza uscire dallo stabilimento). Sono rientrato alle 13:50 per poi terminare il turno alle 21, il classico secondo turno di chiusura nella giornata di sabato alla metro. All'epoca avevo un contratto di apprendistato. Dal '96 al 2004 (fino al giorno del mio arresto) sono stato sanzionato due volte solo per aver fumato una sigaretta, questo significa che i controlli c'erano. L'ergastolo è dovuto al mio “ruolo fattivo”: secondo i giudici quel pomeriggio avrei accompagnato Chiara dai suoi carnefici ad una Fiera che si svolgeva a Senigallia. La cosa strana è che nelle sentenze si parla dell'irrilevanza sulla mia presenza o meno quel pomeriggio, un'assurdità legalizzata, come molte altre. Solo con il dono dell'ubiquità potevo essere insieme ai miei accusatori il 17 gennaio 1998».

Come pensi siano davvero morti Fabio e Chiara? Per mano di chi? «Penso siano stati uccisi magari dallo stesso Volpe e Maccione (e/o qualche conoscente di Volpe) con la complicità di membri di una setta di alto livello (tipo quella che si vede nel film “Eyes Wide Shut”), visto che occorrevano degli appoggi per scavare la buca, per depistare le indagini su di me e su alcuni degli altri condannati. Ho preso l'ergastolo sulla base di racconti dei "collaboratori",forse è il caso di dare un'occhiata agli atti processuali per valutare l'inattendibilità dei "pentiti" e vedere come si è svolto l'intero processo: dando troppo peso agli speciali sul caso,ai libri basati sull'ipotesi d'accusa e via dicendo».

Quando scomparve Chiara fu ascoltata dai Carabinieri Patrizia Silvestri, un'esperta di satanismo che dichiarò di saper riconoscere, osservando gli oggetti rinvenuti in camera della ragazza scomparsa, a quale setta appartenesse. Quelle rivelazioni non furono mai veramente approfondite. La donna è stata uccisa qualche anno fa e per quel delitto è stato condannato il marito. Tutto questo cosa ti fa pensare? «Si tratta sicuramente di un qualcosa da approfondire. Così come il fatto che i Carabinieri abbiano detto di aver trovato una spirale a casa di Chiara. Sono certo che non ce l'avesse. Questo mi fa pensare ad un'operazione dei servizi segreti. Sono in cella con uno dell'ambiente e mi ha rivelato certe cose che prima potevo solo sospettare ma ora...è tutto diverso! Questa persona ha letto gli atti e troppe cose non tornano nemmeno a lui».

I giudici vi hanno condannato ma allo stesso tempo concludono che il termine “Bestie di Satana” è stato inventato dai giornalisti. Esisteva veramente un gruppo che si chiamava così? Tu facevi parte di una setta o potevi considerarti un satanista? «Non ho mai sentito parlare delle “Bestie di Satana” così come non ho mai fatto parte di alcuna setta, nemmeno nel movimento Byker ho mai preso i “colori”, come si dice in gergo. Non mi sono mai considerato un satanista, ho avuto modo di approfondire l'argomento ed il satanismo inteso per quello che è, non fa parte della mia persona. Ai tempi ero giovane ed oggi mi rendo conto che alcune simbologie potevano trarre in inganno. Più che un satanista potevo essere considerato una sorta di pagano evoluto mentre da tanti anni, già da prima del mio arresto, mi definisco uno spirito libero in continua evoluzione».

Le versioni dei tuoi accusatori sono piuttosto ambigue e contraddittorie. Perché secondo te sono state credute? Perché ti avrebbero coinvolto in questa storia? «Per i pentiti è stato comodo tirare in mezzo persone estranee, sia per gli sconti di pena ottenuti sia per depistare. Hanno approfittato dell'occasione fornendo dei colpevoli alla giustizia e coprendo i veri responsabili. Sono sicuro che non sono stati creduti ma i giudici hanno fatto in modo e in maniera di farlo credere. Ci sono centinaia di cose che non quadrano: è palese che non siano stati creduti ma “doveva andare così”».

Come è nata l'idea della revisione e perché ti sei rivolto proprio all'avvocato Paolo Franceschetti? «Non ho mai smesso di credere al fatto che riuscirò a dimostrare la mia innocenza. Sono anni che combatto per ottenere un processo equo, ho sentito altri avvocati ma ho capito che solo un legale fuori dagli schemi potesse essermi d'aiuto. Avevo letto un'intervista di Franceschetti sulla rivista X-Times ed ho pensato che potesse aiutarmi. So che può farlo sia perché non è una persona che si ferma al superficiale sia perché conosce bene il mondo della massoneria, dell'esoterismo e delle varie dietrologie che governano questi mondi. Quando l'ho incontrato la prima volta mi è piaciuto a pelle, cosa rara nella categoria degli avvocati ed anche in quella dei giornalisti. Si è instaurato un rapporto prima amicale e poi professionale».

Chi era allora Paolo Leoni e come ti senti cambiato oggi? «Non mi sento cambiato radicalmente. Considerò già una vittoria l'essere rimasto me stesso, sento di essere migliorato anche se non certo grazie al regime carcerario. Ho più pazienza sia nelle piccole che nelle grandi cose. Credo sia una crescita naturale, sono convinto di essere maturato ma soprattutto sono fiero di non essermi istituzionalizzato, infatti le mie passioni di sempre non sono cambiate».

Come si vive in carcere sentendosi completamente innocenti (“scomoda innocenza” come l'hai definita in una lettera al gruppo “gli sfigati di Satana”, dove si trova la forza per non impazzire?) «La mia scomoda innocenza a volte mi pesa. È frustrante essere considerato “una goccia in mezzo al mare”. Uno degli aspetti della maturazione è stato quello di smetterla di prendermela con chi pone domande cattive perché derivano a un'ignoranza inculcata dalle false informazioni. Mi accorgo se vengono poste con cattiveria e poi c'è la questione che apprendo molto di più dai colpevolisti, perché dalle loro domande capisco quali punti di vista devo mettere in chiaro. Ogni tanto spunta qualche genio ed ormai è come sul web. Ci sono persone che mi hanno conosciuto e vissuto in cella, quindi le “menti eccelse” vengono zittite e facilmente rimangono delle loro convinzioni ma quando approfondiscono sono i primi a zittire i nuovi “geni”. Sono in questo carcere dall'agosto del 2007, ormai mi conoscono tutti, ho già visto uscire tante persone e non ho più la necessità di professarmi innocente, lo sanno già tutti! Purtroppo la nomea mi precede ma credo sia passato il periodo più difficile, o meglio, una fase del percorso è conclusa. A volte è giusto conoscere più a fondo l'opinione di chi si trova in posizione esterna alla mia vicenda. Regna la confusione attorno al caso e non è stato semplice esporre la vera storia dal mio punto di vista, cosa che ho fatto in una lunga autointervista a cui ho dato questo titolo “Al di la di ogni ragionevole censura”. Sarà pubblicata nei gruppi Facebook nati per darmi solidarietà e con cui sono in contatto epistolare da diverso tempo».

Come pensi reagiranno i genitori di Fabio e Chiara alla notizia della revisione e cosa ti senti di dire loro? «Purtroppo penso che non prenderanno bene la semplice richiesta di revisione. Non mi sento di dire niente perché ogni mia frase verrebbe considerata una menzogna, per questo preferisco evitare. Personalmente, se fossi in loro, penserei ai “pentiti” ormai prossimi alla scarcerazione piuttosto che a me».

Hai ancora fiducia nella giustizia, pensi che alla fine la tua verità riuscirà a venir fuori? «Non credo nella giustizia per via del marciume processuale che ho vissuto, per il fatto che la legge non sia uguale per tutti, per il fatto della corruzione dilagante che permette a chi ha gli agganci giusti di essere scarcerato per scadenza dei termini o con motivazioni assurde. Però credo ciecamente in un'altra cosa che va molto oltre a tutto questo: la verità. Non tutti si accontentano dell'apparenza che ci viene impressa a forza dai media».


 http://affaritaliani.libero.it/liguria/si-confessa-paolo-leoni-dal-carcere-di-sanremo.html


 

martedì 6 novembre 2012

Bestie di Satana. Chiesta la revisione del processo. (arrticolo tratto da affaritaliani.it)



La terribile storia delle Bestie di Satana potrebbe riservare ancora sorprese e un epilogo per niente scontato. Sta infatti per essere richiesta la revisione del processo per alcuni dei ragazzi finiti in carcere. Se ne sta occupando l'avvocato Paolo Franceschetti che nell'ultimo anno ha compiuto quelle approfondite indagini difensive che i precedenti legali degli imputati a quanto pare non avevano eseguito. Per Paolo Leoni detto Ozzy, Eros Monterosso, Nicola Sapone e Marco Zampollo i giochi forse non sono ancora fatti. Dal carcere nel quale sono reclusi si dicono innocenti e sperano che i nuovi elementi sollevati da Franceschetti possano riportarli in libertà. Se ciò dovesse accadere la scia di sangue che aveva sconvolto il nord italia non avrebbe più un responsabile. Leoni è stato condannato all'ergastolo per avere pianificato i delitti di Fabio Tollis e Chiara Marino scomparsi nel 1998 e ritrovati cadavere nel 2004 in un bosco di Somma Lombardo. I ragazzi finiti in carcere sono quindi accusati di quattro delitti accertati e sospettati di un'altra ventina.

LE INCONGRUENZE - A ben vedere però, certi approfondimenti sull'inchiesta fanno emergere quanto meno il dubbio che le cose siano state eccessivamente semplificate agli occhi dell'opinione pubblica. La stessa espressione Bestie di Satana, ad esempio, non ha origini processuali. Ha trovato corpo solo sulle cronache giornalistiche. I giudici infatti che hanno condannato tutti i ragazzi finiti in carcere, anche se sembra incredibile, hanno escluso l'esistenza di una vera e propria setta. Mancavano infatti quegli elementi indispensabili affinché si possa parlare di organizzazione satanica: non c'era un capo, non c'erano riti stabiliti e mancava anche una minima base di organigramma. Ecco che allora le discordanze e le incongruenze fanno pensare. Paolo Leoni finisce in cella per avere commissionato alcuni delitti sulla base delle rivelazioni dei pentiti Volpe e Maccione, due testimoni che vengono considerati attendibili nonostante il conclamato stato di tossicodipendenza. Loro stessi raccontano di aver compiuto quei macabri riti sotto l'effetto di droghe. L'avvocato Franceschetti sostiene la completa inattendibilità dei pentiti: «Il terreno dov'è stata scavata la buca in cui sono stati trovati i corpi di Fabio Tollis e Chiara Marino era pieno di radici e dunque incompatibile con l'utilizzo di pale raccontato nelle varie deposizioni. Né Maccione né Volpe hanno detto di ricordare il luogo preciso del delitto malgrado all'inizio del sentiero che conduce nel bosco ci sia un luogo piuttosto facile da rammentare: il santuario della Madonna della Ghianda. Non risulta che dopo aver ucciso i due giovani a coltellate ed a colpi di badile si siano cambiati d'abito nonostante le prevedibili enormi macchie di sangue che dovevano avere addosso».

UNA PISTA IGNORATA – Quando iniziano le indagini, nel marzo del 2004, i Carabinieri ascoltano una signora molto esperta di sette sataniche. Si chiamava Patrizia Silvestri. Le viene mostrata una foto della camera di Chiara Marino: dagli oggetti e dai simboli raffigurati la signora sostiene di poter affermare con certezza la setta a cui sarebbe appartenuta la ragazza e addirittura il suo capo, con tanto di nomi e riferimenti ben precisi. I Carabinieri però tralasciarono quella testimonianza andando ad accusare per quei delitti i ragazzi che oggi si trovano in carcere e che nulla apparentemente c'entravano con le importanti rivelazioni che aveva fatto la Silvestri: «Questa signora – prosegue Franceschetti - morirà decapitata a Roma. Il cadavere fu ritrovato in una stazione di servizio. La stessa tragica fine toccherà anche alla persona che lei aveva indicato come il capo della setta. La cosa incredibile è che alcuni esponenti di quell'organizzazione andarono al processo delle Bestie di Satana affermando che gli imputati fossero satanisti “cattivi” da allontanare da quel gruppo». Per l'omicidio di Patrizia Silvestri è attualmente in carcere il marito, Gaetano Tripodi, un autotrasportatore incastrato da alcuni mozziconi di sigaretta. Si è sempre proclamato innocente facendo intendere che la moglie potrebbe essere stata uccisa per la sua frequentazione di alcune sette sataniche. Ma cosa aveva detto esattamente la Silvestri nel verbale dei Carabinieri? Ecco un passaggio di alcune sue dichiarazioni sulla camera di Chiara Marino, una delle vittime delle Bestie: «La camera tinta di nero, con una spirare rossa ed orecchio al centro è da ricondursi alla setta satanica gestita da tale Walter (omissis) conosciuto tra gli adepti come il “Mago nero”. Lo stesso operante su tutto il territorio nazionale ha la sua sede in Ceglie de Campo (Bari). La stanza così addobbata è luogo idoneo per la celebrazione di riti satanici». Perché non si è indagato a fondo su questo racconto? E c'è un collegamento tra questa testimonianza e la drammatica fine della donna?

LETTERE DAL CARCERE - Nel frattempo Maccione e Volpe potrebbero presto ottenere la semilibertà, Leoni che mai ha riconosciuto la propria colpevolezza probabilmente non l'otterrà mai . Attende solo di sapere se la richiesta di revisione del processo venga accolta. È rinchiuso nel carcere di Sanremo e ogni mese scrive delle lettere che vengono pubblicate su Facebook nel gruppo “Gli sfigati di Satana”. Si tratta di una pagina fondata da conoscenti e persone che ritengono Leoni, Monterosso e Zampollo estranei a tutta la vicenda. «C'è una intercettazione – scrive Leoni dalla sua cella – in cui Maccione scagiona me, Monterosso e Zampollo al 100%. Sono i media, i pentiti, i falsi testimoni, nel dipingermi come un'altra persona. Non sono impazzito. Ancora oggi non si sa perché Fabio e Chiara siano stati uccisi. Tre pentiti e tre moventi: dal delitto perfetto, alla noia, all'atto promozionale. Sono l'ultimo dei leoni, a volte mi sento l'ultimo dei Mohicani ed è per questo, per la mia scomoda innocenza, che mai mi arrenderò».
Fabio Frabetti

venerdì 14 settembre 2012

Nicola Sapone e Paolo Leoni. Interrogatorio di A. Volpe relativamente all'omicidio Ballarin


Pubblichiamo la trascrizione integrale del verbale dell'interrogatorio di Andrea Volpe, relativamente all'omicidio Ballarin, per il quale Volpe accusa Nicola Sapone e Paolo Leoni. Il verbale presenta molto aspetti quasi comici. In particolare, secondo Volpe, dopo aver legato mani e piedi il Ballarin, Sapone e Volpe si sarebbero avvicinati con l'auto al cancello della scuola di Somma Lombardo, dopodichè sarebbero saliti sul tetto dell'auto di Sapone (una peugeot 205), avrebbero issato sul tetto anche il Ballarin, e poi avrebbero scaraventato di peso il corpo del Ballarin dall'altra parte del cancello della scuola.
Per fortuna anche il Pm in questa occasione si accorgerà delle assurdità raccontate da Volpe.
Ma ovviamente Volpe non verrà condannato per calunnia, nè tantomeno per omicidio.

In una prima versione Volpe aveva accusato Sapone e Leoni, dicendo di essere estraneo alla vicenda. Successivamente ritratterà e dirà di avere partecipato anche lui all'omicidio.
Per quale motivo il Volpe avrebbe mentito, domanda il PM.
"perchè mi vergognavo di dire di aver partecipato all'uccisione di un compagno di scuola".


Nicola Sapone. La sentenza relativa all'omicidio di Antonino Grasta.




Con questa sentenza, che riportiamo integralmente, vediamo come il giudice riesca a dire, in sostanza: si, è vero, Volpe ha mentito e ha accusato Sapone di un omicidio mai commesso, per il quale quindi Sapone è innocente ed è stato provato in modo incontrovertibile (Sapone infatti era a Cuba nei giorni dell'omicidio). Ma Volpe deve essere assolto dal reato di calunnia.

Di seguito il testo integrale della sentenza.


giovedì 6 settembre 2012

Bestie di Satana. La vicenda di Patrizia Silvestri.



Questa - nell'ambito della vicenda delle Bestie di Satana - è la storia di Patrizia Silvestri.

Patrizia Silvestri era una satanista, molto nota nell'ambiente, perché era affiliata a diverse organizzazioni sataniche, tra cui gli Eletti di Satana (fondata, pare, da lei, il marito e l'amante), e aveva collegamenti con altre realtà sataniche, di cui era quindi una profonda conoscitrice, come la Chiesa di Satana di Anton La Vey. Proveniva da una famiglia molto altolocata ed era un grado elevato in alcune organizzazioni.
I carabinieri che indagano sulla vicenda delle Bestie di Satana decidono di ascoltarla per prendere alcune informazioni sul satanismo in genere e per vedere di inquadrare meglio il contesto nell'ambito del quale le vittime e i presunti carnefici di questa storia si muovono. I carabinieri la raggiungono il 1. marzo del 2004 a Roma per porle delle domande.

Come potete leggere nel verbale, Patrizia Silvestri fornisce informazioni interessanti e indica addirittura, deducendolo dall'arredamento della sua stanza da letto così come gli è stata descritta dai carabinieri, l'organizzazione satanica cui probabilmente era affiliata Chiara Marino.
Come si può leggere nel verbale, la donna indica addirittura il nome di uno dei capi della setta in cui era inserita Chiara, del resto già noto agli inquirenti e alle cronache.

L'informazione data era importantissima e suscettibile di essere approfondita meglio. I carabinieri in base alle informazioni ricevute dalla Silvestri avrebbero potuto - e dovuto - individuare gli altri componenti della setta e indagare su di loro per accertare se c'era un collegamento tra la morte di Chiara e gli affiliati all'organizzazione di cui ella faceva parte.

Nulla di tutto questo viene fatto.

Come sappiamo, viene individuata invece una setta inesistente, ovverosia le Bestie di Satana, senza un'organizzazione, senza testi di riferimento, senza una dottrina, senza un sistema di reclutamento e affiliazione, senza una gerarchia. Una setta satanica da operetta, i cui componenti, a domanda precisa, non sono in grado neanche di delineare la differenza tra luna nuova e luna piena, e non sanno indicare neanche il nome di un libro o un testo specifico sul satanismo. Una setta, insomma, che farebbe ridere qualunque satanista vero. E vengono arrestati Leoni, Monterosso, Zampollo e Sapone, che non avevano mai fatto parte di alcuna setta satanica.

Patrizia Silvestri verrà trovata decapitata a Roma nel 2006. Il suo cadavere verrà ritrovato in una stazione di servizio, al mattino, dal gestore della stazione.
Qualche anno dopo morirà assassinata anche la persona che la Silvestri aveva indicato (ma non sono riuscito a trovare indicazioni sulle modalità della morte; è una notizia che ho trovato in rete e di cui non conosco l'attendibilità).
Il marito della Silvestri verrà accusato dell'omicidio e condannato, senza prove.

In compenso, alcuni affiliati alla Chiesa di Satana di La Vey - questi sì, esperti di esoterismo e ben consapevoli di cosa sia il vero satanismo - erano presenti al processo... ma purtroppo non nella veste di imputati.


http://www.scribd.com/doc/105111898/Bestie-di-Satana-Verbale-di-assunzione-di-informazioni-Patrizia-Silvestri-Parte-3


lunedì 3 settembre 2012

Esami testimoniali.


Esame dei testimoni:
Lomazzi, de Francesco, Bullegas, Abbruscato, Politi, Di castro, Zambruni, Besi.


Pietro Guerrieri. Esame del 18.10.2005



Atti vari.


http://www.scribd.com/doc/104811512/Bestie-di-Satana-indagini-preliminari-Atti-vari


Interrogatori di Massimo Magni.

Massimo Magni: interrogatori e intercettazioni.



Mario Maccione e Nicola Sapone. Interrogatori




Il documento contiene:

Mario Maccione.

1) Interrogatorio del 1.6.2004

2) interrogatorio del 10/9/2004

3) Esame testimoniale

4) interrogatorio del 20/4/2004

5) Nicola Sapone. Interrogatorio del 10.6.2004

6) Nicola Sapone. Interrogatorio del 30.3.2004


Omicidio di Chiara Marino e Fabio Tollis. La perizia medico legale




http://www.scribd.com/doc/104808558/Omicidio-Chiara-Marino-e-Fabio-Tollis-Perizia-medico-legale-Parte-1

"Esclusivo. Le Bestie di Satana sono innocenti". articolo tratto da Notte criminale.


L'avvocato Paolo Franceschetti, legale degli ergastolani Paolo Leoni e Nicola Sapone, spiega perché non regge il racconto del reo confesso che ha trascinato tutti in carcere, e al quale i giudici hanno creduto in tutti e tre i gradi di giudizio.


Appena trentenni e un futuro da ergastolani. Per la legge italiana hanno ucciso barbaramente, hanno istigato all’omicidio e perfino al suicidio. Sono colpevoli senza redenzione, per loro non c’è perdono. Ma c’è una speranza, che vale tutto. Il processo alle “Bestie di Satana” potrebbe essere riaperto, la richiesta di revisione sarà avanzata a settembre dall'avvocato Paolo Franceschetti, che è intenzionato a combattere una dura battaglia per far tornare in libertà Paolo Leoni e Nicola Sapone, i due giovani considerati a capo della setta satanica che negli anni tra il 1998 e il 2004 ha terrorizzato la provincia di Varese.

"Bestie di Satana. Revisione". Articolo tratto dalla prealpina del 9 agosto 2012

http://www.prealpina.it/busto-valle-olona/canaleArticolo.plp?id=2313376

L'avvocato di Sapone: "Nuovi elementi, Nicola non c'entra. Questa storia va riscritta"


Per Paolo Leoni e Nicola Sapone potrebbe arrivare il momento della svolta.
Entro il 28 settembre l’avvocato Paolo Franceschettipresenterà istanza di revisione processuale al tribunale: la storia delle Bestie di Satana, se i giudici dovessero accogliere la richiesta del legale, potrebbe quindi passare al vaglio di una seconda rilettura.

giovedì 12 luglio 2012

Bestie di Satana. A colloquio con Nicola Sapone.


Nella foto: Paolo Leoni e Nicola Sapone durante il processo.


- 22 maggio 2012 -

Sto aspettando nel carcere di Padova di parlare con Nicola Sapone.

martedì 8 maggio 2012

In nomine Satan. Riflessioni sul film di Emanuele Cerman



Il film di Emanuele Cerman sulle Bestie di Satana è stato una sorpresa inaspettata. In questi anni nessuno, né in TV né sui giornali né addirittura nelle pubblicazioni specializzate, aveva dato una versione diversa rispetto a quella ufficiale di una setta satanica, capeggiata da Nicola Sapone e Paolo Leoni, che ha ucciso 4 ragazzi innocenti, ed è sospettata di decine di omicidi nel Varesotto; temevo quindi che anche questo film ripetesse i soliti luoghi comuni triti e ritriti sulle Bestie di Satana.

sabato 17 marzo 2012

Morte di Doriano Molla. Interrogatorio di Paolo Leoni. Trascrizione integrale


Introduzione.

Il 13.4.2010 Paolo Leoni verrà interrogato nell’ambito dell’indagine sulla morte di Doriano Molla. E’ accusato di omicidio.

Nessuno dei suoi avvocati è presente.

E’ invece presente un difensore d’ufficio che gli consiglia di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Paolo Leoni invece risponde lo stesso. Non ha nulla da nascondere. Non ha mai conosciuto Doriano Molla.

Il 21 febbraio la madre di Doriano Molla verrà trovata morta, uccisa con le stesse modalità con cui era stato trovato morto il figlio.

Paolo Leoni non è mai stato messo a confronto con chi lo accusa.


giovedì 1 marzo 2012

Il prossimo film sulle Bestie di Satana.





E’ dal 2008 che è in programma e pare sia stato terminato nel dicembre 2011; si tratta del film che doveva chiamarsi “I figli di Satana”, per la regia di Emanuele Cerman; in corso di cammino la regia è passata da Stefano Calvagna ad Emanuele Cerman, mentre Calvagna è attore a sceneggiatore.

venerdì 24 febbraio 2012

21.2.2012: trovata morta la mamma di Doriano Molla, Flaviana Cassetta

Cassano Magnago - Tragedia nella tarda serata di martedì 21 febbraio in via Roma: Flaviana Cassetta - la mamma del ragazzo trovato impiccato nei boschi di Cavaria a dicembre del 2000 - si è tolta la vita con l’agghiacciante modalità con cui se la tolse il figlio ventiseienne.

23.2.2012: Elisabetta Ballarin investita da un auto.

23/02/2012
Zoom Foto
Elisabetta Ballarin durante il processo alle «Bestie di Satana»

Brescia. Un impatto violentissimo, il parabrezza della vecchia Panda andato in frantumi, quindi il volo sull'asfalto gelido e buio che corre tra via Codignole e via Flero, a una manciata di pedalate dal carcere di Verziano.


lunedì 20 febbraio 2012

Bestie di Satana. La verità mai detta.


Paolo Franceschetti


1. L’importanza della vicenda Bestie di Satana. 2. La mia ottica in questa vicenda. 3. La verità. 4. Conclusioni. 5. Per approfondire.


1. L’importanza della vicenda Bestie di Satana.

Quella delle Bestie di Satana è una delle vicende giudiziarie più importanti al mondo, in materia di satanismo. La BBC definì questa storia una delle più scioccanti della storia d’Italia del dopoguerra.


Bestie di satana. Il video della conferenza.

Pubblichiamo i video della conferenza sulla vicenda delle Bestie di Satana tenutasi il 23 novembre scorso a Fanzolo di Vedelago (TV).


- 1ª parte -



domenica 19 febbraio 2012

Bestie di Satana. La sentenza di primo grado. Testo integrale.



Parte 1


Parte 2

Parte 3



Parte 4

Bestie di Satana: la sentenza di secondo grado



Parte prima

http://www.scribd.com/doc/82108848/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-1

Parte seconda.


Parte terza.

Esame di Leoni, Zampollo, Monterosso. 25.10.2005






http://www.scribd.com/doc/82111075/Incidente-probatorio-Assise-Leoni-Zampollo-Monterosso-25-10-05-01-05

Interrogatorio di Mario Maccione del 13.10.2004




http://www.scribd.com/doc/82110924/Incidente-probatorio-GIP-Maccione-13-10-04-237-04

Interrogatorio di Andrea Volpe e Pietro Guerrieri. Incidente probatorio del 12.10.2004


http://www.scribd.com/doc/82110830/Incidente-probatorio-Volpe-e-Guerrieri-12-10-04-27-2304

sabato 18 febbraio 2012

Link e articoli per approfondire la vicenda delle Bestie di Satana.


Altri link per approfondire la vicenda, leggendo direttamente la versione dei ragazzi condannati:










Una ricostruzione abbastanza dettagliata della follia della vicenda “Bestie di Satana”, la si può trovare sul sito Nobody.it, a cura di Marco Zampollo. La lettura è non solo interessante, ma anche particolarmente divertente per le continue battute e l’ironia di Zampollo, il quale nonostante i 29 anni che gli hanno affibbiato non ha perso il suo senso dell’umorismo:



Inoltre, su facebook è stato creato un gruppo: “Gli Sfigati di Satana (Ozzy - Marchino - Ross)”. Il gruppo è nato per un sostegno morale ai tre ragazzi in carcere, che oltre a dover pagare per dei fatti che non hanno commesso, sono continuamente tormentati dall’accusa di aver ucciso sempre nuove persone nel milanese. Cercate il gruppo su facebook e, se volete dare un sostegno morale, aggiungetevi:


Esiste poi un gruppo, ispirato solo a Paolo Leoni, ma con lo stesso intento del precedente.